12 ottobre 2008

Un bel film: Tutta la vita davanti

Oggi ho visto il film Tutta la vita davanti, di Paolo Virzi'. Un bel film davvero, tanto bello da meritare una citazione nel mio blog. L'ultimo film che ho citato nel mio blog e' stato Il Cacciatore di aquiloni, tratto dall'omonimo romanzo.

Tutta la vita davanti e' un film totalmente diverso dal cacciatore di aquiloni (anzitutto e' in italiano e non in afghano con sottotitoli in finlandese e svedese), ma toccante e commovente, da un quadro purtroppo realistico e veritiero della vita nel mondo lavorativo dei neolaureati di oggi in Italia. L'incetta di premi e nomination ricevuti alla recente competizione cinematografica nastri d'argento 2008, e l'alto voto ricevuto su IMDB, dimostrano la bonta' del film. Potete leggere una buona trama su my movies.it, mentre wikipedia descrive fedelmente tutto cio' che accade nel film, quindi non lo leggete prima o vi rovinate la sorpresa. In realta', suggerisco di non leggere prima neanche la trama di mymovies. Leggete un po' il mio riassunto invece. :)

Il film tratta di tematiche cosi' vicine alla mia vita, che e' inevitabile che mi sia piaciuto. La storia di Marta, una ragazza siciliana (toh) laureata con lode e abbraccio accademico e pubblicazione della tesi in filosofia a Roma (toh, siciliana altrove), di fronte a una commissione di eccellenti vegliardi pluri-ottantenni, chiara caricatura del baronismo universitario di oggigiorno (persino l'usciere aveva un'eta' non piu' verdissima) si dipana veloce e commmovente in una Roma dei giorni d'oggi.

Il ragazzo di Marta, anche lui ricercatore di successo, e' costretto ad emigrare in America per continuare le sue ricerche. Marta si ritrova a combattere per cercare un posto di lavoro, che per una laureata in filosofia e' comprensibilmente non certo la cosa piu' semplice del mondo, e si vede scavalcata da gente che al suo corso aveva abbandonato a meta' strada, ma che poi si e' ritrovata la strada spianata grazie a conoscenze varie (toh).

Alla fine lei, brillante laureata in filosofia, si vede costretta ad accettare un lavoro come baby-sitter e telefonista in un call center (toh, questa non mi e' nuova). Qui si apriranno le porte di un mondo tutto nuovo fatto di danze motivazionali, messaggini mattutini e in alcuni casi haka rugbistica, tutto simbolo del performare e vincere a tutti i costi (toh, ma grazie al cielo in Finlandia ed addirittura in Nokia non c'e' questa atmosfera che piu' che motivarti ti uccide psicologicamente al primo insuccesso).

Simpatica chicca finlandese durante il film: rimpatriati dei vecchi compagni di corso universitari di Marta, un sindacalista infiltrato si spaccia per uno sceneggiatore, e per di piu' finlandese, al che viene costretto a rispondere su domande martellanti fatte a proposito di tale regista finlandese Kaurismäki. :) Da un gruppo di laureati in filosofia, relazione molto rilevante verso il regista piu' "impegnato" della terra di Babbo Natale.

Film un po' triste, ma ve ne consiglio la visione.

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6 Comments:

Blogger Salvatore Iovene said...

Sembra interessante! Sai se esistono i sottotitoli in inglese?
Bella recensione, btw.

13/10/08 09:36  
Blogger Simoniito said...

Non so se ci sono i sottotitoli in inglese. Grazie per l'apprezzamento sulla recensione, ho un futuro come critico cinematografico. :)

13/10/08 09:39  
Blogger Salvatore Iovene said...

Hmm, li ho trovati in Italiano. Posso sempre tradurli :) L'importante è che ci siano già i secondi preimpostati, perché quello è il lavoraccio.

13/10/08 09:53  
Blogger Saara said...

Hey :) I like to read your blog. I'm finish but I'm going to study in Politecnico di Milano in the spring and I'm trying to learn italian as much is possible :) Your blog is a great way...

14/10/08 14:45  
Blogger Simoniito said...

Moi Saara, kivaa, että pidät mun blogista, ja toivon, että viihdyt Milanossa. Mitä opiskelet Milanossa?

14/10/08 15:37  
Blogger Saara said...

Robotiikkaa :)

18/10/08 12:47  

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